Come iniziare la coltivazione di un orto casalingo con successo?

La coltivazione di un piccolo orto fai da te ha più di un lato positivo: innanzitutto, consente un risparmio economico, poiché si autoproducono verdure e ortaggi, riducendone, o addirittura eliminandone, l’acquisto. Le materie prime hanno costi davvero bassi e occorrono solo alcuni strumenti per la semina

Cosa coltivare in un orto domestico?

Per decidere cosa coltivare, bisogna considerare diversi fattori:

  • esposizione dell’orto
  • clima della zona
  • spazio a disposizione
  • tempo da dedicare a questa attività.

L’esposizione è importante anche se le piante da frutto e gli ortaggi sono in genere più resistenti delle piante da fiore, per cui è possibile coltivarle anche quando le condizioni climatiche non sono ottimali.

Per ogni specie bisogna però seguire i dovuti accorgimenti.

I pomodori, ad esempio, amano il caldo e il sole. Se il vostro orto non è esposto a Sud, può essere quindi opportuno ricoprirli con un telo per farli stare al caldo.

Le fragole richiedono molta luce, soprattutto durante il periodo di maturazione dei frutti. Invece, menta, basilico e piante da foglia prediligono l’ombra, perché in pieno sole rischierebbero di seccare.

Naturalmente, avendo a che fare con spazi dalle dimensioni limitate, bisogna accordare la preferenza a ortaggi coltivabili in vaso o che forniscano buone quantità di prodotto anche in appezzamenti piccoli.

Queste alcune possibili scelte:

  • pomodoro ciliegino e datterino
  • ravanello
  • peperoncino dolce e piccante
  • melanzana
  • fagiolini
  • piselli nani
  • lattuga
  • aglio
  • cicoria
  • cipolla.

Quale terreno usare per un orto domestico?

La miscela di terre ideale per l’orto comprende due parti di argilla, una parte di torba e una parte di sabbia.
Lo stesso composto si può usare sia per l’orticello in piena terra che per i vasi da balcone.

Per aiutare le piante a crescere rigogliose è fondamentale una buona dose di compost organico e di concime , meglio se naturale e biologico. Il terreno va infatti arricchito di sostanze nutrienti organiche.

La concimazione deve essere effettuata ogni anno a fine inverno e a ogni cambio di coltura.
Di solito gli ortaggi in vaso richiedono una maggiore quantità di concime rispetto a quelli coltivati in piena terra. Potete usare quello liquido, da diluire in acqua in modo da erogarlo nelle giuste dosi.

Il compost si ottiene invece attraverso la trasformazione e decomposizione di resti vegetali, scarti di cucina e letame a opera di batteri in presenza di ossigeno e della giusta dose di umidità.

La preparazione del terreno

Fondamentale importanza riveste la pulizia del terreno designato per la coltivazione. Occorre estirpare le erbe infestanti, radici comprese, oltre che i sassi, se presenti: il suolo deve essere pulito e pronto per accogliere in maniera ottimale i semi.
In generale, le piante hanno una resa migliore se crescono in un terreno ricco di sostanza organica: le sostanze più adatte da utilizzare, a questo scopo, sono il compost o il muschio di torba.

Per quanto riguarda la temperatura del terreno, è consigliabile dotarsi di un termometro apposito per controllare la corretta temperatura, che deve essere compresa tra i 15 e i 35 gradi. All’inizio sarà necessario fare qualche acquisto mirato e faticare un pochino; tuttavia, la preparazione del terreno costituisce un’operazione di fondamentale importanza. Inoltre, procedendo con calma, metodo e pazienza, l’orto si svilupperà rigoglioso e sano.

Sarebbe opportuno seminare vicine le piante che necessitano, più o meno, delle stesse temperature del terreno per crescere bene: ad esempio, peperoni, melanzane e carciofi, oppure pomodori e peperoni, in quanto questi crescono bene con una temperatura del terreno tra i 16-18 e i 35 gradi.

Altro elemento da non trascurare mai riguarda il ph del terreno: i valori corretti sono compresi tra 6 e 7. Il suolo, inoltre, dovrà essere in grado di assorbire in modo corretto l’acqua, che deve essere trattenuta nei primi 25 cm del suolo. Se ci si accorge che il terreno non drena acqua a sufficienza, perché troppo sabbioso, sarà necessario aggiungere argilla, che consentirà al fondo di assorbire un maggiore quantitativo di liquidi. Altrimenti, si rischia di sprecare acqua e, allo stesso tempo, non viene fornito il giusto apporto idrico alle piantine che stanno crescendo.
Occorre, invece, eseguire l’operazione contraria, nel caso in cui il terreno sia troppo argilloso, semplicemente aggiungendo sabbia, che consente di trattenere un quantitativo d’acqua minore.

La fase della semina

semina dell'orto

Dopo tanta fatica, ecco la fase più divertente e ricca di soddisfazioni: è arrivato il momento di posizionare le piantine selezionate per popolare l’orto casalingo. Prima di sistemare le file di piantine, osservando una giusta distanza, è necessario aver cura di sistemare un bel po’ di pacciame (un misto di foglie secche, stecchi e scarti vegetali in decomposizione), in modo da avere un orto pulito, senza erbe infestanti.

Un’idea molto interessante è quella di coltivare le piante all’interno di cassette di legno, oppure di utilizzare la tecnica dei letti rialzati, in modo tale che le piante crescano a vari livelli di altezza, sfalsata le une dalle altre. Nel caso in cui si disponga di poco spazio, è possibile optare per la coltivazione in vasi o cassette di legno.  Possono essere utili per delimitare e proteggere le varie aree dell’orto, ma anche per permettere alle piante rampicanti di avere un sostegno.
Per conoscere più da vicino le abitudini di alcune tipologie di piante, verranno presi ad esempio alcuni ortaggi ed erbe che sono più generose nella produzione dei frutti, e, possibilmente, abbiano più di una gettata all’anno, regalando grandi soddisfazioni.

Le zucchine, i peperoni e i pomodori sono gli ortaggi che hanno la produzione più abbondante e, pertanto, si potrà godere abbastanza rapidamente dei frutti del vostro lavoro.
Le carote, sebbene siano molto semplici da coltivare, sono in realtà meno abbondanti nella produzione, perché hanno una sola crescita all’anno. È pur vero, tuttavia, che le carote crescono bene praticamente ovunque, perché molto resistenti agli sbalzi termici. Si possono piantarne i semi nel periodo compreso tra marzo e giugno, nelle regioni settentrionali, mentre, scendendo più a sud, da febbraio a maggio.

La rucola e la valeriana sono anch’esse ideali per una coltivazione in un orto casalingo. La rucola viene solitamente piantata da fine marzo in poi, quando, indicativamente, termina la stagione invernale. I semi vanno posizionati in piccole buchette, a distanza di una decina di centimetri l’una dall’altra. Le piantine vanno innaffiate di mattina presto e la sera tardi, per evitare che le radici si brucino. Nel giro di un paio di settimane spunteranno già le prime piantine, che crescono piuttosto velocemente, e possono essere tagliate dopo circa un mese. Occorre aver cura, durante il taglio, di lasciarne qualche centimetro per farle ricrescere bene.

La valeriana va seminata dalla seconda metà di agosto fino a fine ottobre/inizio novembre; il procedimento è uguale a quello seguito per la rucola: in questo caso, le piantine crescono in appena due settimane. Il terreno dovrà essere costantemente umido e bisogna sempre provvedere ad eliminare le piante infestanti.

L’irrigazione dell’orto

irrigazione dell'orto

Tutte le verdure hanno necessità di un flusso idrico adeguato e costante. In questo senso, è particolarmente indicato il sistema di irrigazione goccia a goccia, il quale consente che il terreno sia idratato in modo omogeneo, senza sprechi e in modo intelligente. Nei vivai, giardinerie ed empori per fai da te, il personale specializzato saprà fornire i migliori consigli per una microirrigazione efficace per l’orto casalingo.

Cure per l’orto domestico

Le piante possono arricchire o impoverire il terreno a seconda della specie. Per questo, è necessario ricorrere alla rotazione delle coltivazioni, non piantando mai le stesse piante sullo stesso terreno per più di una stagione.

Di solito, la rotazione avviene su base triennale, alternando:

  • legumi, che arricchiscono il terreno di azoto
  • ortaggi da foglia, medi consumatori
  • piante da radice e orticole come carote e melanzane, forti consumatori.

Fate attenzione anche agli abbinamenti. Ponete quindi specie con radici che si sviluppano in profondità accanto a quelle con radici più superficiali, in modo da mantenere la fertilità del terreno.

Nonostante tutte le cure che gli dedicherete, un orto domestico può essere soggetto a malattie e parassiti.

Per scongiurare gli attacchi di questi ultimi senza ricorrere a pesticidi, potreste utilizzare gli insetti entomofagi, cioè quelli che si nutrono di altri insetti, come le coccinelle.
Per attirarli nel vostro orto, disponete accanto alle piante commestibili fiori ed erbe aromatiche, come calendula, tarassaco, gerani, salvia, timo, coriandolo, prezzemolo e aneto.

Per allontanare gli insetti dannosi, potete invece piantare aglio e ortica, veri e propri antiparassitari naturali. La menta tiene alla larga le formiche.

Le piante aromatiche come basilico, timo, e rosmarino servono invece per attirare api, farfalle e altri insetti utili per l’impollinazione e per allontanare le zanzare.

Nella lotta contro i parassiti, gli agricoltori ricorrono alla consociazione: in pratica, mettendo vicini determinati ortaggi, questi collaborano nella lotta ai parassiti.
Vi faccio qualche esempio:

  • salvia e rosmarino difendono carote e fagioli
  • la menta protegge i pomodori
  • il timo tiene lontana la farfalla cavolaia dai cavoli.

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